Valentina's profileA piedi nudi per le vie ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October, 2008 pensieri in libertà sulla piazza che urla e sulla crisiCari amici,
Condivido con voi qualche pensiero sulla situazione socio-poltica di questi mesi.
Vi chiedo, se volete, di rispondere e commentare come preferite in modo da far crescere il dialogo e il confronto.
ognuno esprima liberamente la propria idea in modo che ci si possa coonfrontare!
Dal canto mio...Sono proprio preoccupata per l’attuale situazione politica italiana.
Vedo tanti giovani come me che scendono in piazza per manifestare contro un decreto legge che strozza il futuro di tanti studenti e che si riempiono la bocca dello slogan: noi la crisi non la paghiamo. Guardo con apprensione alla crisi che, sono sicura, non è ancora passata ma passerà tra breve, lo diceva ieri sera anche il Capo dello Stato. La crisi è molto più generalizzata e più globale di quanto la piazza urli e di quanto i nostri politici facciano finta di non capire. È una crisi che parte da una gestione dissennata dell’economia a tutti i livelli: mini, micro, macro. é una crisi che affonda le sue radici molto più lontano che nell'attuale legislatura o in quella precedente. È il ciclo del consumismo che va esaurendosi e va bruciando la società artificiale che ha creato, è il ciclo finale di una politica economica che non ha saputo guardarsi alle spalle imparando dalla storia passata che, a gran voce, annunciava da tempo che il laissez faire e la mano invisibile non esistevano più da tempo. La politica economica cieca di chi vuole utilizzare il libero mercato per l’ istruzione, la sanità e la ricerca (e che quindi tenta disperatamente di privatizzare e liberalizzare il mercato) e inietta valanghe di soldi in giganti ormai, per forza di cose, morti come l’Alitalia e le Banche che ben conosciamo. Non voglio entrare in un discorso banalizzato da talk show, voglio solo tentare di dare una lettura agli anni passati, anni in cui non avevo la capacità di capire quello che succedeva attorno a me e mio papà non faceva che ripetermi che, se fossimo andati avanti così... Ora che "siamo andati avanti così" sono davvero preoccupata per tutti i giovani come me e per le famiglie. Da una parte vedo una piazza multicolore e multiculturale, più o meno preparata, che, in un modo o nell’altro mi attira, e che si fa portavoce dell’esigenza di un cambio netto nella gestione della cosa pubblica essendo preoccupata del futuro e dell’incertezza che l’attende e dall’altra una classe politica al potere che, troppo sicura di sè, arrogante e presuntuosa, continua sulla linea intrapresa e non tornerà indietro nemmeno di un passo. Mi chiedo quale possa essere il mio ruolo di giovane universitaria cristiana in mezzo a questo marasma. Ho la grazia di essere più tranquilla e meno arrabbiata dei miei amici perchè ho la certezza che il mio futuro e la storia del mondo, quella che mi precede e mi supera e va oltre la mia breve esistenza, è nelle mani del Signore che, con intelligenza, orienta anche il male al bene. Allo stesso tempo però vivo nel dubbio della testimonianza. Esprimo il mio dissenso ed entro, solo in punta di piedi, non condividendo tutto, nella “manifestazione di piazza”. Come mi pongo in mezzo a questa situazione? Come posso vivere in questo mio tempo? Cosa mi chiede il Signore in questa fase? sono le domande di questi giorni! Mamma mia, scrivo sempre troppo! se volete ulteriori delucidazioni sulla mia idea non esitate a chiedere!
a presto!
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